fetish helena
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SANSONETTI E LA FARSA PARROCCHIALE

La reazione di Sansonetti e dei suoi accoliti dalla cosiddetta “cacciata” dalla direzione di Liberazione e’ null’altro che una tragica farsa che gioca ancora una volta la carta dello Spettacolo Mediatico “LB”, Leninista Berlusconiano. Liberazione e’ di fatto l’organo del Partito della Rifondazione Comunista, come sta scritto nella testata, ma in concreto sotto la direzione Sansonetti e’ diventato il giornalino parrocchiale della Deriva Spettacolare Bertinottiana, quella che ha creato il mostro Luxuria e ne ha fatto una bandiera anticomunista, pur rivendicandone la parola, di accettazione nel salotto televisivo nazionalpopolare. Ed e’ cio’ che di fatto viene contestato loro dalla direzione di Rifondazione, che paga lo stipendio di Sansonetti e dei suoi complici, che si vede invece accusata di Stalinismo per voler sostituire un direttore che non solo rema contro l’attuale direzione del partito, ma che ha creato l’immaginario che ne ha determinato il crollo elettorale. A sua risibile difesa, Sansonetti scatena l’arma dell’omofobia, accusando I trotzkysti ora maggioritari nel partito, di scatenare contro di lui Massimo Fagioli, personaggio assulutamente deprecabile e dichiaratemente, appunto, omofobo. Peccato pero’ che Massimo Fagioli sia stato fino a ieri il guru e l’ispiratore supremo di Fausto Bertinotti, e quindi di fatto della componente bertinottiana di cui Sansonetti fa parte, il quale proprio per questo motivo si e’ sempre “dimenticato” di prendere posizione alcuna verso “l’affaire Fagioli”, anche quando piu’ volte Helena Velena ne ha denunciate le nefandezze gravemente omofobe: E si e’ dimenticato di parlarne anche quando e’ scoppiato l’altro scandalo della, ma guarda un po’, cacciata di Giulietto Chiesa da direttore di Left, con susseguente perdita di conseguenza del fior fiore del giornalismo italiano di sinistra, solo per mantenere la rubrica del guru Fagioli. Salvo poi il nostro Santo Padre dei diritti dei froci e Nemico Giurato degli Omofobi Piero Sansonetti, ben spalleggiato dall’altro mirabilmente silente ipocrita lustrinato Luxuria, ricordarsene squallidamente a sua difesa SOLO quando la questione gli e’ tornata utile. E sopratutto quando Fausto Bertinotti ha scaricato improvvisamente in malo modo il suo beneamato guru Fagioli, ispiratore tra le altre cose del “pacifismo nonviolento” in nome del quale l’ex Lider Maximo ha votato il rifinanziamento delle missioni militari italiane e cacciato Marco Ferrando dal partito, accusato di essere un violento e guerrafondaio sostenitore della guerriglia irakena, ma in realta’ suo pericoloso oppositore interno. Operazione tra l’altro grazie alla quale Berinotti si e’ a suo tempo reso accettabile a Rutelli e Prodi, e quindi legittimato alla sua richiesta della poltorna di Presidente della Camera. Vile strategia politica ipocrita, supportata da Piero Sansonetti, bravo scendiletto bertinottiano che ha si trasformato Liberazione in un giornale pro gay, ma in funzione di Vladimir Luxuria e del suo Consumismo Spettacolare nazionalpopolare catOdico spacciato per “rinnovamento della sinistra”. Liberazione e’ cosi’ diventata il giornalino della parrocchietta di Luxuria e dei suoi amichetti, e lungi dall’essere questa palestra di innovazione politica e lungimiranza verso il futuro della sinistra, ha visto le sue vendite crollare vertiginosamente fino a piu’ che dimezzarsi, a dimostrazione del fatto che ne I lettori bertinottiani ne ovviamente quelli trotzkysti (o operaisti, o peggio vetero comunisti e stalinisti, come ora vengono definiti dall’area scissionista vendolian-sansonettiana) si sono riconosciuti in tale linea editoriale e nei contenuti espressi. Contenuti che hanno peraltro fallito anche nell’ipotesi di attrarre nuovi lettori, disgustati dall’inginocchiata adorazione di San Luxuria e dei suoi trionfi a base di limousines & champagne, e dalla grottesca deriva che ha portato il giornale ad esistere solo come novelty mediatica, grazie a sparate volgarmente sensazionalistiche come la richiesta della grazia per Anamaria Franzoni. Operazioni spettacolar/berlusconiane che pur alienandosi lettori, hanno aperto le porte dei salotti televisivi a Sansonetti, che per suo interesse personale ha quindi distrutto Liberazione simmetricamente a cio’ che faceva per lo stesso motivo Bertinotti con Rifondazione. Dispiace solo che alcune, poche per la verita’, menti belle (soprattutto dell’ambito LGBT) che hanno creduto davvero nella supposta liberta’ di opinione priva di censura decantata da Sansonetti, ma permessa solo a chi si sottoponeva al diktat “frikkettone stalinista” bertinottiano di aderire alla Chiesa di Luxuria, simmetrico a quello di ignorare l’imgombrante e ipocrita presenza di Massimo Fagioli come nume tutelare. Ma non preoccupiamoci troppo per la sorte di questi campioni di liberta’ opportuniste. La “cacciata” di Sansonetti da Liberazione permettera’: - A Vladimir Luxuria di smarcarsi definitivamente dall’ingombranteetichetta di “comunista” per poter approdare finalmente ad altri lidi politici molto piu’ remunerativi, nella fattispecie quelli di Silvio Berlusconi, previa la mediazione dello sponsor Simona Ventura, con cui si e’ gia combinato lo sporco affaire della tripla mistificazione/inganno (e ne parleremo, statene certi) dell’Isola dei Famosi - A Piero Sansonetti di tentare di vendersi al migliore offerente, come novello Giuliano Ferrara ex comunista e ora fine conoscitore delle astuzie dello spettacolo nazionalpopolare. Ma gli andra’ presumibilmente male, perche’ A)questi ruoli non sono affatto trendy al di fuori dell’ospitata televisiva,  B) Ferrara e’ personaggio di ben altra caratura C) se le pagine di Novella 3000 e altri giornaletti di gossip sono un luogo ideale per le scemenzuole di falsi trasgressivi catto-moralisti alla Luxuria, I posti da direttore non sono certo disponibili, per buon senso dei rispettivi editori, a altrettanto ingombranti frikkettoni stalinisti ex tutto come Sansonetti. - A Fausto Bertinotti, liberatosi dell’altrettanto ingombrante figura di Massimo Fagioli, di tentare di ricostruirsi una verginita’ politica e umana, nella speranza di incantare ancora qualche altra mente ingenua che gli dia credito di principale attuatore di metodi e tattiche berlusconiane all’interno della Sinistra (dove notoriamente e’ piu’ facile fare carriera se non si hanno mezzi economici a disposizione, o la capacita’ di procacciarseli comunque) - A Nichi Vendola la possibilita’ di fondare il SUO partito, vero sogno nel cassetto di tutti I professionisti della politica di Sinistra e di tutti gli “imprenditori in bolletta” di cui sopra. Partito, il “piccolo arcobaleno”, che nasce gia’ vecchio e perdente in partenza, perche’ permeato delle progettualita’ che hanno portato alla disfatta elettorale di Rifondazione e delle idee che hanno portato al tracollo delle vendite di Liberazione. Cioe’ l’eredita’, per l’ennesima volta ingombrante, ma a quanto pare non consapevolmente percepita, di Bertinotti & Sansonetti. Ci chiediamo invece che fine faranno in tutto cio’ I redattori (e collaboratori) di Liberazione che nell’ultimo numero da giornaletto della parrocchia Sansonetti Luxuria hanno scritto peste e corna dell’attuale maggioranza del partito, definendola da “latrina che avanza” ad altri epiteti ben oltre cio’ che si sia mai permesso lo stesso gentleman Berlusconi nel definire I suoi avversari, hanno invocato scenari apocalittici pieni di livore “anticomunista” degni del fascismo piu’ reazionario e ottuso, hanno riletto in chiave di purga staliniana I leggittimi e condivisibili motivi che hanno portato alla sostituzione del direttore dell’ORGANO DI PARTITO che gli pagava lo stipendio per vedersi remare contro. Cogliamo quindi l’occasione per chiedere a Paolo Ferrero, che nella scorsa legislazione in qualita’ di Ministro, e’ stato uno dei pochissimi esponenti di Rifondazione ricoprenti una carica pubblica a mostrare correttezza, lungimiranza, progettualità e soprattutto integrita’ politica, di LICENZIARE tali personaggi insieme a Sansonetti, e rifiutare ogni lo futuro contributo. Non sarebbe questa quindi un’ingiustizia, ma un atto dovuto, ed un favore di fatto a chi ha mostrato siffatto rabbioso livore contro il partito stesso e la sua vera anima trotzkysta e quindi unica depositaria del concetto di “rifondazione” (checche’ ne pensi Vendola). E desideriamo soprattutto far sapere a Paolo Ferrero e alla Segreteria Nazionale del partito che ci sono moltissimi FROCI che non si sono mai riconosciuti nel progetto Spettacolare sansonettiano, e che sostengono fermamente che Bertinotti e di conseguenza la sua tentacolare creatura Luxuria hanno di fatto consapevolmente portato il partito alla catastrofe elettorale per proprio interesse personale, senza nulla fare per le cause in cui si sono impegnati a solo scopo di ritorno elettorale . E che tali FROCI, noi FROCI RIVENDICATI, non temiamo affatto che la “cacciata di Sansonetti” si traduca in un giornale omofobo e chiuso ai temi del “personale”, della sessualita’ e dei diritti civili, ma che tali battaglie, lungi dall’essere trasformate in merci Spettacolari nazionaltelevisive a causa di una distorata interpretazione delle Dinamiche Postmoderna, debbano essere invece integrate nella lotta, fattiva, reale e concreta, (come gia’ precendentemente detto) contro la politica poltronistica e taglia-tortaiola, la mafia imperante, lo strapotere bancario, la dissoluzione dello Stato Sociale, e ancora la violenza domestica, l'ignoranza diffusa, la miseria subita. Solo in questo modo le lotte per I diritti civili, sopratutto quelli FROCI, LGBT, Omosessuali o come la sensibilita’ di ciascuno preferisce chiamarli, avranno la giusta forza per ottenere dei risultati concreti, che non siano il presenzialismo radical chic nei salotti della roma bene o della televisione nazional/popolare E se per ottenere cio’ e’ necessaria la “cacciata” da Liberazione e dal Partito della Rifondazione Comunista di Sansonetti e dei suoi accoliti, ben venga cio’. Non si tratta di un abuso, ma di un atto dovuto perche’ quale sfacelo abbiano prodotto costoro, la Storia ce lo ha gia’ mostrato. -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------


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HELENA VELENA
RINGRAZIA UFFICIALMENTE POVIA,
e il suo sodale miliardario Bonolis,
per tutta la pubblicità e tutte le opportunita' che ha regalato al Movimento Gay (GLBT) italiano di controinformare sull'abissale sciocchezza secondo la quale "l'omosessualita' e' una malattia, perdipiu' da cui si puo' guarire".
Caro Povia, senza la tua provvidenziale fessacchiotta idea, non avremmo avuto l'opportunita' di raggiungere cosi' capillarmente il pubblico letargizzato e imbambolato dalla favoletta clericale sulla "cura" di una libera espressione della propria identita' e sessualita'.

GRAZIE ANCORA, CARO POVIA, del tuo lavoro da agente sottocoperta.
Grazie per la campagna controinformativa di inestimabile valore commerciale che ci hai permesso di fare, a tue spese, e dei dischi che NON venderai....
Anche perchè, come il caso Bertinotti e quello Sansonetti insegnano, chi di provocazioni (mediatiche) ferisce, poi ne perisce....

HELENA VELENA
(VA)
R/ESISTENZA FROCIA!

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ai credini teisti e legalisti che pensano il venerdi' 13 porti sfiga,
ebbene VENERDI' 13 FEBBRAIO 2009
con un'AZIONE DIRETTA ANARCHICA,
CONCHETTA/ COX 18 E' STATA RI-LIBERATA!!!!!!!!!!!
il black bloc SBLOCK/(A) i lucchetti del regime!!!!
non cortei ne piagnistei: AZIONE DIRETTA PER L'ANARCHIA!

blu-cox18-milano
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SOLIDARIETA' E RESISTENZA CON IL COX 18 (CONCHETTA)
SGOMBERATO DALLA POLIZIA MORATTIANA.
MASSIMO APPOGGIO AGLI SPAZI
ANARCHICI, PUNK E LIBERTARI
CHE IL POTERE CHE HA PRODOTTO LA CRISI PLANETARIA
CERCA TI TOGLIERCI!!!!!!!!!!!!

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Fanculo sansonetti, luxuria, fagioli, bertinotti e tutta la cricca
"facciamoci i cazzi nostri fingendo di fare attivita' politico/culturale".
Conchetta e tutta l'esperienza & controcultura & controinformazione & gioia & amore
che ha generato
e' mille, diecimila, centomila volte piu' importante
che le magagne e gli squallori di costoro.

IN DIFESA DI CONCHETTA:
manifestazione SABATO 24 ore 15 in Piazza 24 maggio, Milano.

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SULLA MORTE DELL'INTELLIGENZA: LUXURIA "VINCE"......

Apprendiamo che Vladimir Luxuria ha "vinto" all'Isola dei Famosi.
In tutta sincerita', discutere di questa questione ha la stessa pregnanza e lo stesso spessore sociopolitico del disquisire su chi ha vinto l'ultima edizione del FestivalBar.
Discutere di Luxuria e dei suoi meriti lo e' ancor di meno. Basti dire che si tratta, a detta della maggior parte delle persone che lo conoscono di persona, soprattutto se avendoci lavorato insieme, di un individuo falso, ipocrita, estremamente arrivista, totalmente disinteressato alla politica, e unicamente centrato su se stesso. Ah, pure molto diplomatico, per mantenere I rapporti fino al momento in cui non sferra, molto appropriatamente, "l'inculata finale". In sostanza il tipico atteggiamento dei datori di lavoro che continuamente elogiano e lodano I loro dipendenti, per poi licenziarli in tronco senza spiegazione alcuna.

Sostenere quindi di aver tifato, o peggio contribuito a far vincere Luxuria, equivale fondamentalmente a sostenere il proprio odiato capufficio contro se stessi, o essere dei fans sfegatati di chi ci sottopone a mobbing.
Puro masochismo, proprio di chi e' regredito alla fase anale, sadica nei comportamenti ma appunto masochista negli effetti.

Atteggiamento peraltro tipico anche del popolino sedato, quel novello proletariato che vota berlusconi marciando felice con lo sguardo imbambolato da Merci Spettacolari verso l'impoverimento cronico & coatto e ha bisogno assoluto di leaders a cui delegare la propia vita, a causa di deficenze, inefficenze, mediocrita' o mancanza di palle & ovaie che dir si voglia.
Leaders, o anche ideologie, come nel caso dei "comunisti" in eterna rifondazione dai propri e altrui fallimenti.
Quei comunisti, rifondaroli appunto, che hanno plaudito dalle colonne del loro quotidiano Liberazione alla "vittoria" di Luxuria, come se fosse una storica conquista di "popolo", fondamentale passo verso il "Sol dell'Avvenire".
Soprassediamo sull'infelice uscita del paragonare Luxuria ad Obama, molto piu' insultante, per Obama, che l'esser definito "abbronzato", viste le qualita' umane epolitiche della soubrette in questione.

Non paghi di essere scomparsi non solo dal Parlamento ma dalla vita politica italiana, e questo in quanto "puniti" dal loro elettorato per aver trasformato un progetto politico tutto sommato "necessario", in un teatrino infame di protagonismi personali, brame di potere e di poltrone, ipocrisia politica rappresentata da clamorosi voltafaccia e ribaltoni, alleanze e favoritismi clericali alla faccia del Marxiano "oppio dei popoli", e soprattutto imitazione volgare dei modelli tattici e operativi e berlusconiani ( non ultimi il partito/azienda leninista, il liderismo dittatoriale, le promesse impossibili da mantenere, la menzogna sfacciata pur davanti all'evidenza, etc), ora si gettano a corpro morto nel totale ridicolo della cialtroneria comunicativa ed analitica.

Tralasciamo la baggianata secondo il quale Luxuria sarebbe il paladino delle lotte dei diritti delle persone glbt. Costui lo e' altrettanto di quanto Bertinotti lo sia (stato) dei precari, dei non garantiti, dei disoccupati, dei senza casa che vivno coi genitori a 40anni, o di chi non ce la fa neppure ad arrivare alla terza settimana.
Dirigismo, protagonismo, culto della personalita', e soprattutto adesione totale alle regole dello Spettacolo, nel termine situazionista della parola.
Spettacolo come inversione concreta della vita, e modello socialmente dominante in cui la forma, compreesa quella della promessa ideologica e irrealizzabile, espressione predefinita della produzione di Merce e del suo susseguente consumo, sostituisce la sostanza della qualita' della vita,
Non a caso, prima del tracollo elettorale, Bertinotti era il politico maggior protagonista dei salotti televisivi.

Quindi fuor di metafora, la ditta Lella&Fausto (costei una vera pasionaria del piccolo-borghesismo salottiero cattocomunista) ha "lanciato" la Merce Spettacolare Luxuria in quanto incarnazione "giovanile" del proprio uso privato del pubblico Partito.

Falsita', ipocrisia, diplomazia inculante, arrivismo.

Ovviamente I futuri disoccupati del Soviet Supremo di Liberazione si giocano la stessa carta Spettacolare nazionalpopolare, esaltando Luxuria come un "eroe comunista" che ha lottato e sofferto per I diritti del popolo, del popolo glbt soprattutto.
Mentrei I rimasugli neppure trotzkysti della corrente, di minoranza peraltro, Vendolian-Bertinottiana, esultano col giornale, confessando di aver speso I loro faticosamente guadagnati soldini di lavoratori atipici, o meglio precari, o meglio ancora "risorse umane" disumanizzate, per inviare sms a pagamento onde far "vincere" il loro paladino.
E da qui al parrocchiale giubilo de "I Cittadini Italiani sono piu' avanti dei politici", perche' pure loro avrebbero votato Luxuria, il passo e' breve.


Ma davvero I Sansonettiani di "Berty not in my name" sono cosi' ingenui da non voler capire che la "vittoria", e il virgolettato e' sempre d'obbligo, di Luxuria, non e' stata determinata dal popolo sovrano teledipendente (e la ripetitio giova per, quanto essi stessi dovrebbero esserne coscienti) e' a totale maggioranza berlusconiano, ma piuttosto DALLA PRODUZIONE STESSA dell'Isola dei Famosi?

Produzione ben consapevole dell'enorme mole di critiche verso un programma che raccoglie e amplifica il peggio dell'agire umano, tra doppiezze e falsita', ignoranza esibita orgogliosamente, mediocrita' comportamentale, volgare arrivismo, e soprattutto desolante sessismo borgataro, pur nelle vene dei sangue blu….
Produzione quindi essa stessa interessata a OBAMIZZARE il suo laido prodotto, riverniciarlo a nuovo, spacciarlo per progressista, innovativo, aperto, propugnatore dei diritti delle minoranze oppresse.
Ma senza bruciarsi troppi piedi alienandosi consensi reazionario-moderati, e cucendo tutto cio' addosso alle nudita' penose di un giullare della "sinistra" Spettacolare.
E infattI, BINGO!

Verrebbe da dir che una volta ancora e' l'economia di Capitale che produce avanzamento sociale e accettazione di diritti, se non fosse piuttosto che la "vittoria" di Luxuria, non ha cambiato e non cambiera' proprio nulla.
Nulla in meglio rispetto alla percezione delle persone e dei diritti GLBT, o trans nel pur discutibile specifico, da parte dell' "opinione pubblica" passiva teledipendente.
Quella "gente normale, qualunque", che e' e resta, non dimentichiamolo mai, berlusconiana al midollo, e fautrice della di costui ennesima, questa si"vittoria".

Anche perche' in caso contrario, con buona sansonettiana pace, dovremmo gia' annoverare tra I nostri santi, militanti dei diritti civili, che hanno portato la liberta' e la, aihnoi, tolleranza nelle case di milioni di italiani, eroi del calibro di Cristiano Malgioglio e Platinette.
Ma visto che il consenso (perche' questo si c'e stato) popolare verso Luxuria e' stato determinato soprattutto dalla sua infame spiata talmente volgare da elevare il gossip a Fine Arte, se ne evince che cio' che ha "gasato" il pubblico e' l'averne finalmente verificato la mediiocrita', la bassezza, lo squallore umano, elementi che cancellano la "paura del diverso" producendo piuttosto atteggiamenti benevoli e identificatori.

Quindi, se come comunita' GLBT vogliamo/volete essere "accettati" non in quanto detentori di diritti, o meglio ancora, richiedenti una miglior qualita' della vita, e in quanto tale, diffondenti liberta' per se' e per chiunque, ma piuttosto cone persone "nomali", in quanto mediocri & volgari,
bene, accomodatevi.
Dopo Luxuria all'Isola ecco Maurizia Paradiso alla Talpa.
Si inaugura una nuova stagione dello Spettacolo sedante & creatore di consenso imbelle: quella dei freaks nello zoo nazionalpopolare.
Esultate "compagni" Sansonettiani e gregari Bertinottiani. Avete veramente trovato un nuovo Leader, ma anche una nuova causa per cui lottare, e nuovi oppressi eroi da mitizzare.
Le drag queens e trans mediatico/mercificate dallo Spettacolo separante e immateriale.

Un programmino politico facile facile, a modino e ricco di future soddisfazioni. Mica bazzeccole come la sfiducia nella politica poltronistica e taglia-tortaiola, la mafia imperante, lo strapotere bancario, la dissoluzione dello Stato Sociale oppure la violenza domestica, l'ignoranza diffusa, la miseria subita.

Accomodatevi pure voi.
La politica "di sinistra "l'avete ormai scaricata nel water, ma una "sistemazione" nell'accogliente Casa del Partito delle Liberta' non vi sara' certo negato.

HELENA VELENA
(VA)



VITTORIA!

L'elezione di Barack Obama rappresenta un passaggio epocale per la storia del pianeta terra....
Non c'e bisogno lo dica io, e lo diranno in tanti, forse pure troppi.
E sono convinta che sia assolutamente vero.

Ma una cosa che non dira' praticamente nessuno, e di cui pero' sono altrettanto certa, e che la VITTORIA di Barack Obama rappresenta anche
una ulteriore e forse definitiva SCONFITTA DELLA SINISTRA ITALIANA.
Sconfitta di quel leninismo centralista pseudo comunista nelle forme e nei contenuti, ma assolutamente sovietico e stalinista nella sostanza, tipico sia del centrosocialismo che dei brandelli rimasti di Rifondazione Comunista e di tutti gli altri cespugli della sinistra non centrista.

Sconfitta insomma del pauperismo chic, della fascinazione terzomondista, dell'esaltazione di ogni forma di conservatorismo spacciato per progressismo, della logica del NO e del CONTRO senza mai essere propositivi.
Sconfitta della logica del ritorno al passato, della ideologia della rifondazione, dell'incapacita' totale di percepire i cambiamenti del presente e del futuro.
E, oltre alla sinistra vera e propria, SCONFITTA anche del moderatismo cattolico veltroniano, con la sua terrrificante paura di osare, e di proporre qualcosa di veramente in opposizione ad una situazione politica, economica, sociale, veramente inaccettabile.

SCONFITTA della totale incapacita' di riconoscere e saper interpretare una nuova POLITICA POSTMODERNA che cancella completamente le logiche di partito a favore di una nuova dinamica della rivendicazione dei bisogni e finanche dei desideri.


E ora FESTEGGIAMO,
perche' poi, da domani, troppe cose purtroppo rimarranno, soprattutto in Italia, esattamente come sono state fino ad ora.
Perche' se in america si e' sviluppata la forza e il coraggio di voltare pagina in favor edi Obama, l'Italia moderata, meschina, ipocrtita e mediocre, preferisce ancora morire berlusconiana.


HELENA VELENA
(VA)

e Sly & the Family Stone live at Fillmore East (NY nel 1968)
a tutto volume per festeggiare!!!!
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IN BILICO TRA LA FINE E L'INIZIO


Dato che non mi chiamo.....

- aspetta, come si chiamava, quel tipo.....
- Quale tipo?
- La drag queen, quello che fu deputato per un po' e ovviamente come tutti non fece un cazzo...
- Boh, chisselo ricorda piu'... no aspetta, mi sembra..... Vladimiro Lussuriosa.. e' possibile???
- Sisi, lui, proprio quello....

Allora, dato che non mi chiamo Vladimiro Lussuriosa, ne faccio parte di quella categoria, tra l'altro molto diffusa anche tra i se-dicenti e se-nominati generali senza esercito alcuno della scena gay, lesbica o trans,
di coloro che saltano sempre sul carro dei vincitori, anche quanto giocano contro i loro interessi,
perche' in fondo al cuore di ciascuno, orientamento politico o sessuale indifferentemente, alberga sempre un famoso detto andreottiano.....
Beh, proprio per questo motivo gioco la carta piu' rischiosa, pericolosa..
Scrivere questo articolo sul possibile nuovo sindaco di rima, a qualche decina di minuti di distanza dai primi, incerti e vaghi risultati.....

Quindi.. mi dicono che Alemanno era un picchiatore fascista, che e' stato pure condannato e s'e' fatto il carcere, e quindi non va voltato..... Qualcun* illuminat*, tra cui Bob Schena, fa notare che comunque questo suo atteggiamento giovanilistico l'ha rinnegato, e comunquew altrettanto male se non peggio si puo' dire di Rutelli....
Bene, allora facciamo un parallelo.
Alemanno e' un ex fascista, come ad esempio Veltroni e' un ex comunista.
Entrambi rinnegano le loro "ideologie passate", ma di fatto ne continuano ad applicare la logica intrinseca....
Entrambi forse non ci credono piu' davvero, ma sempre entrambi devono comportarsi e "parlare" in modo favorevole all'elettorato, indipendentemente da quello che credono davvero....
Certo, Veltroni non ha denunce particolari, ma, che so, un certo Daniele Farina, capo dei leoncavallini, si....
E dato che il "nostro" (nostro, malgrado) nella passata legislazione era addirittura diventato Vicepresidente della Commissione Giustizia della Camera,
non e' per nulla assurdo pensare di vederselo, tra qualche anno, candidato della "sinistra", chesso' a Sindaco di Milano....
Certo, Alemanno porta ancora la croce celtica al collo, dice il direttore del Manifesto, ma si sa, i fascisti, o ex che siano, sono piu' nostalgicamente legati al passato e alla sua simbologia....
Ma, ripeto, entrambi gli ex, fasci o compagni, sembra proprio che non ce la facciano, per quanto tentino, a non abbandonare il "modus operandi" del milieu in cui sono nati e cresciuti, quindi......

Certo, se dipendesse solo da me scegliere, e fossi proprio proprio obbligata a farlo con una bellissima Luger puntata alla tempia, opterei comunque per Rutelli, sputandogli comunque in faccia sia immediatamente prima che immediatamente dopo.
Ma dato che da me non dipende, la mia posizione attuale si riassume in un "non me ne frega ne un cazzo ne una fica".
E non per qualunquismo, menegreghismo, superiorita' snoblistica, e neppure per quel tando trendy "io non sono ne di destra ne di sinistra, e sono anarchica perche' della politica non mi frega niente".
AL CONTRARIO.
Proprio perche' della politica, o meglio delle conseguenze della politica mi frega, e molto, di conseguenza sono ANARCHICA proprio perche' non sono ne di destra ne di sinistra".
Sembra un gioco di parole, ma fa una differenza enorme.

Il fatto e' che per noi non garantiti, precari, artisti, outsiders, drop outs, spiriti liberi, pazzi furiosi e visionari, immigrati, stranieri, laici e froci, tutto declinato anche al femminile,
chiunque sia al potere NON CI CAMBIA PROPRIO NULLA:

Cambia alle "cooperative giovanili", quelle che fanno lavoro "socialmente utile" ma poi assumono i dipendenti in nero, cambia per le associazioni borgesizzate, lgbth comprese, che campano sui finanziamenti pubblici piu' per legittimazione che per denaro (proveniente dalle discoteche).
Cambia per gli "artisti asserviti", gli "operai della cultura", i writers autorizzati e qualunque altr* infame e rinnegat* che pretende di fare "cultura alternativa" all'interno delle logiche di marketing dell'establishment....
Per tutt* costoro, che la destra vada al governo, e' un discreto casino.....
Sinistrin* moderat* insomma, luissin* & bocconian*,
chi sta' a meta' del guado fino ad un attimo prima per capire poi da che parte conviene mettersi, chi esiste solo in quanto viene ufficializzat*.
Plebei, gregari, servi della gleba che credono di essere intellettuali, o imprenditori, e poco conta cosa votino in realta', perche' leninisti & berlusconiani contemporaneamente rimangono, nel profondo del loro retto anale.

Ripeto, a noi, me compresa,
comunque vadano le elezioni, NON CI CAMBIA PROPRIO NULLA.
Chiunque sara' il vincitore non non ne avremo nessun vantaggio. Chiunque sara' il vincitore per noi sara' comunque la stessa merda. E chiunque sara' il vincitore, uscire da questa o quella merda dipendera' sempre solo ed esclusivamente da noi, dal nostro sforzo, dalla nostra consapevolezza e dalla nostra capacita' e volonta' di consapevolizzare altre menti.
Dal nostro rifiuto al lasciarci assorbire dallo Spettacolo della Noia, dalla nostra azione positiva e propositiva, dalla nostra Azione Diretta.

Sembra retorica, a leggerla cosi', ma in realta' e' quello che abbiamo sempre fatto, soprattutto nel mio caso, nata e cresciuta a Bologna, dove la sinistra, il PCI, non era certo un'alternativa, ma era il POTERE STESSO.
E dove per essere di sinistra davvero bisognava di fatto RINNEGARLA, LA SINISTRA UFFICIALE.
Rinnegarla e combatterla, che poi e' stato quello che ho sempre fatto fino ad oggi, anche con le trasformazioni sociali che hanno mutato il vecchio PCI nemesi della DC nella nuova DC stessa, e quindi quella che un tempo era la sinistra "extraparlamentare ma non troppo", nel nuovo PCI, altrettanto contraddittorio e stantio.

E proprio per quesot permettetemi un altro affondo provocatorio, ma nenache tanto, sempre prendendo l'esempio di Bologna.
Dove la vittoria di un sindaco di destra che ha saputo evitare conflitti sociali con le REALTA' NON GARANTITE, anzi in un certo qual modo rispettandole, riconoscendole e accettandole (semza cercare di Veltronianamente inglobarle) ha prodotto un momento di relativa ma pur sempre concreta calma e benessere sociale, completamente distrutto dall'arrivo dello SCERIFFO KOFFERATI,
rappresentante di quella stessa sinistra pesudopost comunista che a Bologna e' sempre stata appunto il potere.
E che tornando, ha cubizzato quel concetot di potere, riportando al cubo anche le sue radici centraliste leniniste, e di assolutismo stalinista, di spezzare le reni all'avversario (anche se la frase viene dall'altro fronte, ma la sostanza e' la stessa), di eliminare ogni possibile opposizione e soprattuto CANCELLARE OGNI DISSENSO.
In primis quello di "noi non garantiti, precari, artisti, outsiders, drop outs, spiriti liberi, pazzi furiosi e visionari, immigrati, stranieri, laici e froci, tutto declinato anche al femminile".
Diciamocelo in faccia bello chiaro allora:
per NOI, noi non garantiti, nell'esempio bolognese e' stato meglio GUAZZALOCA o KOFFERAISER?

A voi le conclusioni, anche in alalisi parallela del fatto che il voltafaccismo inginocchiatorio baciaculo rutelliamo e' forse meno "spettacolare" di quello Kofferatesco, ma non certo meno squallido e ipocrita.
Con questo non sto certo dicendo che un po' di anni sotto Alemanno farebbero bene a Roma. La situazione e' diversa e il conflitto e' comunque impari (a vantaggio di Guazzaloca rispetto ad Alemanno, questo va detto),
PERO' ragioniamoci un attimo.
E se vincesse Alemanno e dimostrasse (cosa peraltro facile, se non si fa prendere da inutili anche per lui rigurigiti fascisti) che, per
"noi non garantiti, precari, artisti, outsiders, drop outs, spiriti liberi, pazzi furiosi e visionari, immigrati, stranieri, laici e froci, tutto declinato anche al femminile",
NON E' CAMBIATO PROPRIO NULLA, ne in male ne in bene?

Oltre tutto cio' dimostrerebbe una volta per tutte che, sembrew nel bene come nel male, DESTRA E SINISTRA E' SEMPRE LA STESSA MERDA.
e pure che ENTRAMBE LE MERDE SANNO COME NON PUZZARE, ma sempre merde rimangono.

Io ovviamente non ho votato per nessuno dei due contendenti.
Chi ha votato, giudichera' i risultati sia delle sue azioni che di quelle dei suoi avversari. Sperando che la prossima volta l'abbia capito, questo ritornello che il movimento anarchico ha da sempre cantato, e che piu' vero di cosi' in questo momento storico non potra' certo piu' diventare....

Quindi, anche se al momento in cui sto scrivendo, e nessun risultato e' ancora pervenuto, ho un vago sentore di una possibile vittoria seppure di pochissimo di Rutelli, semplicemente perche' gli elettori di centrodestra non sono cosi' motivati, dopo aver adorato e incensato il loro Unto da Dio, a tornare alle urne,
pero' per una volta potrebbe anche essere vero il contrario,
e potrei scoprire ancora una volta, come poche settimane fa,
che queste mie idee, queste MIE CRITICHE RADICALI alla sinistra rafaniella, sono molto piu' condivise di quello che io creda, e che quindi questo mio credo di "chiunque sia al potere e' sempre la stessa merda e per noi non garantiti nulla cambia", sia' gia' da tempo piazzato bello netto e vibrante nella mente e nel cuore di moltissime entita' pensanti......

Chiariamoci definitivamente: se ci sara' ancora una volta il crollo della sinistra a Roma a favore di Alemanno, significhera' sempliciemente che LA SINISTRA HA ESAURITO IL SUO CORSO NELLA STORIA E NON HA PIU' ALCUNA RAGIONE DI ESISTERE....

Notare che sto parlando di SINISTRA e non di COMUNISMO.
Perche' se il crollo del comunismo e' stato il dato piu' eclatante di questo terzo millennio appena iniziato, a questo seguira' NECESSARIAMENTE anche
IL CROLLO DELLA SINISTRA come possibile ANTAGONISTA DELLA DESTRA.

E queso perche' concetti come destra e sinistra non hanno piu' nessun senso nell'epoca post moderna, post capitalista e post postfordista "precaria" IN CUI STAIMO VIVENDO.

Quindi, in sostanza, se vince Alemanno, questo fatto non dovra essere letto come HA VINTO LA DESTRA,
ma piuttosto come LA SINISTRA HA DEFINITIVAMENTE PERSO MOTIVO DI ESISTERE.
Per quanto riguarda l'elettorato "di destra", o meglio di quello nazionalpopolare, il discros e' lungo e ci i nteressa fino ad un certo punto.
Quesllo che ci interessa ora e'
CONSTRUIRE UN NUOVO SOGGETTO ANTAGONISTA LIBERTARIO E POSTMODERNO,
che rompa le logiche del "costrutto magico/ideologico".

la politica conservatrice di sinistra spacciata per progressismo E' MORTA.
Se vincera' Alemanno, avremo semplicemente la verifica definitiva di tutto cio'.
E non c'e nulla da piangere, anzi e' ora di ballare sulla tomba di quell'orrore chiamato COMUNISMO che ha distrutto tutte le lotte politiche del 900.
Serve una politica nuova sulle cenere di quella che abbiamo sempre chiamato "SINISTRA".

E attenzione, attenzione davvero, perche' questa nuova politica non spettacolare, realistica e postmoderna, NON SARA' PIU' UNA POLITICA DI RAPPRESENTAZIONE.
non sara' insomma una politica di sostegno e rappresentazione di una classe sociale o una parte specifica della popolazione.
Sara' invece una politica davvero progressista, ma assolutamente minoritaria, e quindi educativa, propedeutica, militante e consapevolizzate.
CONTRO LA DESTRA E CONTRO LA SINISTRA



HELENA VELENA
(VA)

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SUI FATTI DI ROMA,
O DELLA CONTESTAZIONE FROCIA A BERTINOTTI


Apprendiamo che durante il recente comizio tenuto a Bologna, Fausto Bertinotti ha raccontato che lriconosce il confronto e anche il dissenso, ma che al “Mario Mieli” e’ stato contestato “troppo duramente”.
Non invocheremo qui per l’ennesima volta la frase maoista secondo la quale “la rivoluzione non e’ un pranzo di gala”, ma siamo costrett* a farlo, a meno che il “compagno” ritenga che I suoi comizi non siano rivoluzioni, ma altresi’ pranzi di gala, pranzi dove si mangiano gli elettori fessi fatti arrosto.

La contestazione fatta dai nostri due commando non voleva essere neppure tale, ma semplicemente una banale forse, retorica sicuramente, non aspettandoci alcuna risposta concreta, ma assolutamente necessaria LISTA DI DOMANDE.
Se per poter porre 10 domande, e non ci e’ stato nemmeno concesso farlo, bisogna arrivare alla “contestazione dura”, e se questo e’ qualcosa di riprovevole, lo lasciamo all’analisi di tutte le menti libere, frocie e non, che saranno in grando di giudicare al di la’ di appartenenze granitiche e condizionamenti ideologici.

La frase di un giornalista che interrompeva l’interruzione di Helena Velena alla conferenza stampa di Bertinotti, in cui costui parlava di tutto meno che della sua presenza in una sede del movimento LGBTQH per discutere delle questioni poste da questa comunita’, e' particolarmente esemplificativa del clima in cui viviamo.
Tale frase .“LASCIACI LAVORARE”, ostra chiaramente come ormai il giornalismo in particolar modo televisivo sia in gran parte asservito alle logiche del controllo sociale, e che invece che fare “libera informazione” si limiti a proporsi da acritico megafono ai potenti di turno.
Scopo dei giornalisti infatti e’ documentare quello che succede, e non accettare acriticamente e amplificare ogni dichiarazione di comodo di parolai superesposti mediaticamente.
Queste 10 domande che siamo costrett* a rivolgere noi al politicante parolaio che si finge nostro amico e sostenitore, avrebbero dovuto essere gia’ state poste da due anni almeno da tali “giornalisti”, che invece hanno retto il gioco del pensiero unico, quello del “COSTRUTTO MAGICO/IDEOLOGICO” (che come ben si sa, e' indifferentemente di destra E sinistra).

Quello che seguira' e’ il testo integrale del volantino da noi distribuito all’incontro con la comunita’ LGBTQH intitolato “liberta’ e diritti” con un Fausto Berty Not in my Name, ben poco proponso alla liberta’ e decisamente disinteressato a lottare nel nome di diritti alcuni (peraltro laici, in barba alle sue ipocrite dichiarazioni di laicismo contraddette clamorosamente dai fatti).

Va precisato che tolte la prima e l’ultima domanda, non necessariamente a lui dirette, e rispetto alle quali gli organizzatori dell’evento ci hanno risposto correttamente, mostrando tra l’altro un Bertinotti ancora peggiore delle aspettative (infatti se non fosse stato per l’interessamento di Saverio Aversa, il lider maximo non si sarebbe ricordato di noi NEMMENO in periodo preelettorale),
TUTTE LE ALTRE OTTO DOMANDE RIMANGONO SENZA RISPOSTA, come SENZA RISPOSTA sono rimaste anche le uniche tre domande “concesse” ai presenti, e altrettanto SENZA RISPOSTA sono rimaste persino le critiche assolutamente legittime rivoltegli dagli stessi organizzatori dell’incontro.
In particolare ci preme far notare come il ben poco “nostro” abbia dribblato alla domanda riguardante il ruolo centrale assunto nel suo partito dall’omofobo Massimo Fagioli in "contraddizione al contraddittorio" (e solo “simbolico”) sostegno alla comunita’ LGBTQH, cosi’ come il tanto vantato “pacifismo nonviolento” di tale Fagioli rispetto al comportamento in Parlamento di Rifiondazione Consumista nei confronti delle attivita’ a favore delle illegittime occupazioni militari italiane.
Questa spinosissima ma importantissima questione e' stata liquidata da Fausto Bertinotti con un superficiale “io non entro nel merito delle teorie psicanalitiche dei miei collaboratori”.


Il tutto parla da se’, e
IL SILENZIO DELLE SUE NON RISPOSTE
PARLA PIU’ FORTE DI MILLE PAROLE DA PAROLAI

RESISTENZA FROCIA !!

HELENA VELENA
(VA)
VOMITO ARCOBALENO
COLLETTIVO AUTONOMO LIBERTARIO “LIBERI DI AMARE "ono persone che e' necessario che siano immortali, per il bene del genere umano....

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DIECI DOMANDE A FAUSTO BERTINOTTI
e sono solo le prime……

Caro Faust Berty not in my name,
Sinceramente crediamo che il tempo delle polemiche sia finito, ma pure quello della fiducia incondizionata e della delega fiduciosa.

Il tuo precesso di dalemizzazione e’ ormai perfettamente visibile a chiunque abbia anche solo un modesto interesse nell’ambito della politica istituzionalizzata, cosi’ come il tuo impegno nei confronti della comunita’ LGBTQE..

Riteniamo quindi giunto il momento di farti semplicemente delle domande.. Il tuo eventuale silenzio sara’ per noi una risposta molto netta e precisa rispetto all’utilizzo di una ambigua prassi politica dai molti pesi e molte misure.

PERCHE’ ti ricordi della comunita’ LGBTQE solamente prima delle elezioni per poi dimenticartene completetamente durante tutto il corso della legislazione?

PERCHE’ hai attribuito alla tua cosa rossa la denominazione di ARCOBALENO, rubando un simbolo MONDIALE del movimento LGBTQE, che gia’ in Italia ci era stato sottratto dai pacifisti di area cattolica per ingenerare voluta confusione e depotenziare il simbolo e il movimento stesso?

PERCHE’ hai invivato, prima volta nella storia della Repubblica Italiana, il Cardinal Ruini a dire messa in parlamento?

PERCHE’ hai votato a favore dell’esenzione per il Vaticano dal pagamento dell’ICI, privilegio dal valore economico davvero immenso?

PERCHE’ appena arrivato al governo anche in qualita’ di Presidente della Camera hai bellamente dimenticato tutte le proposte di legge per la quale avevi ottenuto voti e sostegno dal movimento LGBTQE, compresi e soprattutto I PACS le proposte di legge Transgender, per poi approntare all’ultimo momento alternative ridicole, malfatte e totalmente inaccettabili?

PERCHE’ sostieni Rutelli a candidato sindaco di Roma, che malissimo si e’ comportato con la nostra comunita’ dall’epoca del Wold Pride in poi, piuttosto che sostenere Grillini, candidato gay a tutto tondo?
Forse perche’ devi a Rutelli il favore di averti concesso il posto di Presidente della Camera al prezzo della cancellazione di tutte le istanze LGBTQE per non scontentare le aspettative del Vaticano?

PERCHE’ sostieni e difendi Massimo Fagioli, notorio omofobo convinto che l’omosessualita’ sia una malattia da curarsi, al punto di difendere I suoi sproloqui su Left determinando la cacciata del neonominato direttore Giulietto Chiesa a Fagioli ostile, e la conseguente fuoriuscita dalla redazione di rispettati giornalisti del calibro di Marco Travaglio, Vauro, Adalberto Minucci, Nando Dalla Chiesa?

PERCHE’ nonostante l’influenza piu’ volte ammessa del pensiero pacifista e nonviolento dell’omofobo Fagioli di cui hai permeato il partito, hai comunque votato a favore del mantenimento del contingente italiano in Afghanistan e addirittura all’aumento del budget per forniture militari?

PERCHE’ offri sempre la tua solidarieta’ a tutti potenti contestati (siano Ferrara, Ratzinger, tu stesso alla Sapienza o divere volte da una parte del movimento LGBTQE) da chi non ha voce alcuna e si puo’ esprimersi solamnente tramite il dissenso pacifico, che tu definisci invece VIOLENZA ?
Proprio a te va ricordato che “la Rivoluzione non e’ un Pranzo di Gala” ??

PERCHE’ a questo convegno NAZIONALE del movimento LGBTQE organizzato in sordina di venerdi’ pomeriggio invece che sabato sono stati invitati solo Arcigay, Arcilesbica, Circolo Mario Mieli e Mit e NON TUTTI gli altri collettivi e associazioni della galassia LGBTQE, estremamente numerosa e variegata e difficilmente controllabile in termini di consenso di massa?

Facciamo queste domande a te, in qualita’ di LIDER MAXIMO di Rifondazione Comunista e ora anche di questa “cosa rossa” che vorresti egemonizzare e trasformare sotto il tuo totale dominio, nell’unico partito di SINISTRA a tutti gli effetti approfittando del vuoto lasciato dai DS.
E le rivolgiamo direttamente a te, e non ai partiti tutti della cosa rossa “arcobaleno” in cui militano molt* brav compagn*, perche’ riteniamo la tua machiavellica e ambigua politica per l’affermazione personale a qualsiasi costo, responsabile principale del non ottenimento di diritto alcuno da parte della comunita’ LGBTQE durante il tuo periodo di permanenza ai vertici del governo.

RESISTENZA FROCIA,
NESSUNA FIDUCIA IN FAUSTO BERTINOTTI

Helena Velena
Vomito Arcobaleno
TransGENDER interNATIONal
E molte individualita’ frociabbestia che hanno deciso di non far piu’ parte del consenso silenzioso al pensiero unico diffuso anche nella comunita’ LGBTQE

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DEI VANDALI, DEGLI ARTISTI E DELLA MORTE PER ABULIA & PASSIVITA'

L'altro giorno ho letto circa una settantina tra quotidiani, portali informazioni e blogs di news, e praticamente in tutti meno due, si parla di VANDALO e VANDALISMO a proposito dell'azione situazionista o futurista che dirsi voglia della Fontana di Trevi.

Non meravigli però questo consenso di massa, perché non fa altro che dimostrare come non ci sia neppure ormai bisogno della censura, dato che lo scarso professionalismo e la, direbbero i nostri nonni, quelli che la lotta antifascista l'hanno fatta davvero, "poca voglia di lavorare", cioe' il menefreghismo qualunquista e apolitico (aanche se si milita in un partito), ottiene il medesimo effetto.

Da molti anni ormai i giornalisti non vanno più sul luogo "del delitto", e i pezzi si fanno nel box in ufficio, davanti al computer, leggendo prima i comunicati stampa.

Quindi se l'Ansa titola "vandalo", vandalo è per tutti, perché tutti i giornali, di destra, sinistra, centro, quant'altro, non pubblicano un pezzo loro, bensì un infiocchettamento, e spesso neppure troppo, del comunicato originale ricevuto dalle, o peggio DALLA agenzia di stampa.

E' così che si crea il Pensiero Unico. Col pressappochismo e la faciloneria, proprie tra l'altro sia della storia del comunismo italiano che del fascismo, e non a causa di occulte strategie, siano gli Innominati, La Massoneria o il Grande Puffo, quello rosso e blu.


Quindi, VANDALO.

E ancora una volta non stupisce nemmeno l'unanimità delle condanne: ancora una volta tutti i partiti uniti contro il "terrorismo" a deprecare la "violenza", e "la vile aggressione" a uno dei "monumenti piu' importanti d'Italia".

E allora stiano contenti, perché gli è andata pure bene, dato che i Futuristi originali di FTM (che non è una femmina diventata uomo, purtroppo), volevano distruggere Venezia e il chiaro di luna, i musei e i monumenti, appunto.

Quindi la tattica del consenso a tutti i costi, e del moderatismo sopra ogni altra cosa impone a questi figuri, rappresentanti di nulla se non di loro stessi, di deprecare un gesto che invece è assolutamente condivisibile, e che di fatto davvero porta una nota di necessario colore in una città ingrigita dalla piaggeria, dalla sudditanza, dall'obbedienza, dallo stravaccamento, dalla coca, dalla noia della propria stessa vita, e sotto sotto da un processo di imborghesimento irreversibile, proprio ora che la reale borghesia sta morendo, anche quando si sta irrimediabilmente cominciando a far parte di fatto del neoproletariato, precario, sbandato, sonnolento, disintegrato e assolutamente ingrigito.

Quindi neppure ci dobbiamo meravigliare del fatto che NESSUNO abbia pubblicato integralmente il testo del volantino di rivendicazione. Ancora una volta l'asservimento piaggiesco ed edipizzato dei bravi giornalisti obbidienti, timorati dal Dio Direttore o di una circolare dal rappresentante sulla terra di quel dio che non esiste, li fa rispettare la Prima Direttiva del Grande Censore Mediatico mister McLuhan, che appunto diceva: "mai pubblicare le rivendicazioni di terroristi, gli si farebbe da cassa di risonanza, e quindi si farebbe il loro gioco".

E per fortuna che mi sono letta questa settantina di articoli pressoché uguali... Nell'infiorettatura ho quindi ricostruito un pezzetto di quel comunicato, Doh! e' completamente condivisibile!!!!

«Inizia così per noi futuristi un nuovo millennio, una nuova adesione alle evolute tecniche e ai nuovi mezzi espressivi, interpretando un rinnovamento totale.»

«Oggi nasce con noi una nuova concezione violenta della vita e della storia, che esalta la battaglia a scapito della pace e disprezza voi leccaculodiartificiosipoteri, schiavi del mercato globale».

e si afferma l'intento di essere all'avanguardia e scontrarsi «contro tutto e contro tutti con spirito di lotta e sana violenza» ma soprattutto di fare «di questa società grigioborghese e mercatocentrica un trionfo di colore».

«Voi solo un tappeto rosso, noi una città intera color rosso vermiglio. Quattro cortigiane, una vecchia gallinaccia e un puffo questo è il Cinema di Roma. 15 milioni di euro scialacquati, 2,5 milioni di euro solo per pagare il conto degli alberghi, e la chiamano festa.»

«Dare forza alla lotta contro gli scialacquamenti del regime, il precariato, l'usura, il mercimonio della bellezza, la falsità della legge, la provvisorietà della vita dei lavoratori, l'incertezza del domani e per la libertà dei popoli».

Sull'altro lato lo slogan «Una macchia di colore vi tumulerà». Ed ancora un cenno al precariato: «Noi precari, disoccupati, anziani, malati, studenti, lavoratori, stiamo arrivando con il vermiglio per colorare il vostro grigiore.»

firmato
«FTM Azione Futurista 2007 contro WALTER MAGNO PRIMO»


Certo, linguaggio un po' rabberciato, frammenti di futurismo storico che si fondono con gli elementi tematici dell'estrema destra sociale che si impossessa delle tematiche e degli amibiti di lotta della sinistra...

pero', CAZZO, e' ASSOLUTAMENTE CONDIVISIBILE!!!!

E lo slancio, l'azione, il colorare di rosso la città, di ROSSO!!!!

Sionceramente, siamo in tantissim*, sia di sinistra estrema, destra estrema, di area anarchica, artist* poet*, incazzat*, perfino gente comune che dichiara "avrei voluto farlo io"...

E dobbiamo farlo, dobbiamo assolutamente farlo!!!!

Sia perché la vita di tutt* sta veramente precipitando in un grigiore edipizzato di obbedienza & passività, soprattutto nel confronti del valium non tanto prodiano, ma del PD tutto e anche nella progressiva accettazione di ogni abuso, ogni violenza, ogni negazione di diritti, dai Pacs, ai tentativi di sgomberi degli spazi occupati e dei locali transgender e di liberalizzazione della sessualità e di lotta al cattocomunismo sessuofobico, fino alla morte stessa della nostra coscienza in cambio neanche si sa piu' di cosa...

quindi MASSIMA SOLIDARIETA' A AZIONE FUTURISTA 2007, e che Roma si riempia di colore, di azioni, di volonta' di vivere e di affermazione di esistere!!!!

Pero' alcune osservazioni sono comunque necessarie.


1) Graziano Cecchini si professa innocente, e sostiene di essere vittima di una somiglianza.

Noi sappiamo che Graziano Cecchini e' l'autore di questa grande e completamente condivisibile azione.

Ma sappiamo anche e dichiariamo che Graziano Cecchini fa benissimo a dichiararsi innocente. Non si vede perché debba essere condannato per un atto assolutamente innocuo ma di grande valore politico e simbolico, e condannato quindi per aver incrinato la perfezione granitica del consenso di massa a Uolter Veltroni.

GRAZIANO CECCHINI E' INNOCENTE DEL SUO ESSERE COLPEVOLE di una grande azione di contestazione all'ordine costituito, buonista e passivista.

2) Graziano Cecchini è un militante di estrema destra, e se anche i suoi ne prendono le distanze, è di fatto un fascista.

Il che significa che noi, Helena Velena, l' "esistenza (VA)" e quant'altro, stiamo dando solidarietà e sostegno artistico e culturale ad un fascista. Ad un singolo fascista però, e per uno specifico motivo, e, sia chiaro, non "ai fascisti" in generale.

Questa spaventosa contraddizione dovrebbe far riflettere molto: i fascisti, o comunque una frangia della destra estrema, non solo si è recentemente impossessata del linguaggio della sinistra estrema e anarco libertaria, ma lo ha sempre fatto.

I fascisti si impossessarono delle camicie nere, si impossessarono della bandiera nera, si impossessarono del teschio con le tibie, si impossessarono del grido "a noi", si impossessarono del grido "boia chi molla", si impossessarono perfino del simbolo del fascio, si impossessarono dell'immaginario degli arditi, soprattutto degli Arditi del Popolo.

Nessuna di queste cose era originariamente di destra, nessuna di queste cose era originariamente legata ad un pensiero assolutista, reazionario e violento verso il popolo, il proletariato, i non garantiti.

Il fascismo si è impossessato, e continua a farlo, del futurismo, che pur con le sue molte contraddizioni, di fatto non ha mai espresso una poetica e una politica condivisibile dal fascismo.

ora ci troviamo a sostenere l'azione di un fascista, Graziano Cecchini... Bene, anzi male. Non ce ne vergognamo.

Ci vergognamo invece che l'area antagonista di sinistra non sia più capace di agire, di lottare su temi concreti e che ci riguardano, invece che occuparsi della Palestina o del Chiapas. Ci vergognamo che non sia più capace di reimpossessarsi di tutto quello che il fascista ci ha portato e sta continuando a portare via. Ci vergognamo del fatto che il nuovo fascismo cosiddetto "sociale" riesca a trovare tanti consensi nelle areee disagiate e degradate, anche dalla politica Spettacolo per moderati e moderatamente borghesi di Uolter Veltroni.

Per questo non ci vergognamo, per una volta, di dare solidarietà ad un futurista, ad un fascista.

Che questa provocazione ci faccia riflettere.

Vorremmo che AZIONE FUTURISTA o quant'altro nascesse dall'area di sinistra, non da quella fascista. Ma se così non è, che questa provocazione, e quel ROSSO, si badi bene, ROSSO, colori tanta gente, tanti compagni, tante energie umane completamente ingrigite ad appassite nell'abulia delle canne e dello svaccamento.

Helena Velena



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RICHIESTA DI INTERCESSIONE/INCONTRO
CON HOMER SIMPSON E LA MADONNA

Complimentandoci coll’autore dadaista Camillo Ruini, anche Cardinale, per l’ottima vena creativa, per “par condicio” chiediamo onde poter comprendere meglio la famiglia, l’intercessione oltre alla Madonna anche di Homer Simpson, notoriamente rappresentante di noi gente laica, atea e razionalista.

Ci rendiamo conto che occorrerà un pò di tempo, essendo la Madonna assunta in cielo (come da relativo dogma) circa duemila anni fa. Supponendo quindi che la Madonna abbia viaggiato  a velocità non superiore a quella della luce, essendo impossibile per qualunque oggetto o corpo, anche divino, come risulta dalla Teoria della Relatività Ristretta di Einstein, ma nemmeno troppo inferiore, perchè in tal caso  risulterebbe visibile a una osservazione tramite telescopio, non riteniamo che questa “intercessione” sarà proprio immediata.
Ma avendo noi piena fede nell’esistenza (e relativa immortalità spirituale e culturale) del nostro rappresentante Homer Simpson come voi della vostra rappresentante  “la Madonna” (onde non confonderla con l’omonima cantante senza articolo che certo sarebbe disponibile in tempi più brevi), siamo sicuri/e che questo incontro avrà esito estremamente postivo e porterà a una interessante reciproca comprensione della famiglia.
D’altro canto va detto che la partecipazione della Madonna in questo caso cantante, sarebbe risultata  maggiormente interessante, a giudicare dalla composizione e dall’orientamento sessuale di gran parte dei suoi fans, decisamente più orientati a formare famiglie composte di membri dello stesso sesso.
Ma ognuno ha la sua Madonna, e  non è certo nostra intenzione  discriminare, ne tanto meno intrometterci nella vita politica, opps, teologica di un paese diverso dal nostro e del quale non siamo cittadini/e.
Quindi ciascuno si tenga la sua, di Madonna, ma  finalmente rendiamo possibile questo incontro, di modo che sia possibile scoprire che la famiglia è ciò che gli umani che la compongono determinano che sia, in base ai cambiamenti  della storia e delle relative condizioni sociali, economiche, lavorative ed esistenziali, e non necessariamente quella immutabile che fu definita come norma “inderogabile” circa 2000 anni fa da chi peraltro è costretto alla castità e di conseguenza di famiglie, almeno ufficiali e legittime, non ne ha mai formate.

HELENA VELENA

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Se c'e' un vero nemico delle lotte per affermare i diritti delle
persone transgender, costui si chiama VLADIMIR LUXURIA.
Lo ripeto da anni.
Ecco la conferma piu' piena di quanto ho sempre detto.

Mercoledi' 10 ottobre 2007 alle ore 12 alla Sala Stampa di
Montecitorio e' stato presentato il Progetto di legge 2733 su
"diritti e liberta' delle persone transgenere", tenendo il tutto
rigorosamente nascosto alle persone e a* militant* transgender che
avrebbero potuto (e dovuto) contestarlo.

Sembra una bella cosa, apparentemente, e forse lo sara' per tutti i
mediocri e tutti i gregari, e anche per le persone che sebbene T*
non hanno minimamente sviluppato un antiedipo, e quindi sono
costantemente alla ricerca di un Padre Padrone dominante che li
castri e a cui abbidire ciecamente, sia esso Hitler, la Patria, la
Famiglia, una star televisiva, il leader di partito o Vladimir
Luxuria, in quanto "T* che ce l'ha fatta", con la stessa logica con
cui altri mediocri amano Berlusconi o i tizi dell'isola dei famosi,
in quanto "gente che c'e l'ha fatta" (a fare cosa poi? a diventare
ricchi e potenti?? bah)....

Pero' io consiglierei di leggere
a questo link
un'analisi critica a questo disegno di legge.
Dopodiche', con un sentito affanculo a tutt* quant* leccano il culo
del signor Luxuria/Guadagno (accettandone il contrario esatto di
quello che hanno sempre richiesto) tocchera', per difendere i diritti delle
persone transgender, iniziare una battaglia
CONTRO IL DISEGNO DI LEGGE 2733.
Magari avendo come alleati nostro malgrado, e per nulla desiderati, i
cristianofondamentalisti della Margherita e della destra.
Belle cose che ci fai subire, Luxuria/Guadagno, per il tuo ben nasino
nuovo, garantito dalla tua orrenda legge che speriamo non passi mai,
per non peggiorare ulteriormente le condizioni di vita delle persone
transgender....

Helena Velena
TRANSGENDER interNATIONal
(VA)


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SABATO 9 Dicembre 2006
ore 24,15
su KOSMOS programma in onda su RETE 4
combat monografia cyberpunk di
HELENA VELENA
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HELENA VELENA esprime un profondo e sentito dispiacere per la morte di Pinochet..... per cause naturali.
Avrebbe preferito piuttosto vederlo morire lanciato da un aereo ancora vivo in pieno oceano, mentre gli altri passeggeri facevano scommesse su quanti secondi sarebbero passati prima che i pescecani se lo fossero mangiato.
Putroppo pero' la non esistenza di Dio nega anche la possibile realizzabilita' della "giustizia divina", laddove la giustizia degli umani e' stata assolutamente carente.

+GATTI
-UMANI

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Poi a dirla tutta,

se sostenere la Rosa nel Pugno significa spaccare i coglioni
all'opportunismo ipocrita centrista di Bertinotti futuro presidente
della camera, sostengo la Rosa nel Pugno.

se sui PACS si spacca la coalizione di potere, voglio i PACS
.
se sul matrimonio gay si spacca anche l'asse del buonismo frocio,
voglio il matrimonio gay.

HELENA VELENA
marzo 2006