DEMOCRAZIA (e tolleranza) UOLTERIANA
E quindi nel nostro "bel paese" la cui politica e' determinata dalla
menzogna globale di un Dio mai esistito
(e dato che gli animali sono la prova vivente della sua non esistenza
ci si e' pure inventati che appunto non hanno un'anima,
quando qualunque gatto e' preferibile a qualunque prete, compresi
quelli "buoni"),
abbiamo finalmente avuto un'altra bellissima prova di "democrazia" da
parte del Partito Democratico,
in tutto e per tutto equivalente a quelle di "liberta'" da parte
appunto della "casa delle liberta'"....
Insomma, i risultati delle primarie li avete vist* tutt*,
e quindi non serve commentare il prevedibilissimo plebescito verso Veltroni.
Da dire infatti che il giorno precedente il berlusconista IL
GIORNALE aveva pubblicato una previsione dei risultati, esattamente
corrispondenti a quelli poi verificatisi (se nonc he a Letta veniva
datp un punteggio un po' piu' alto).
Curioso invece notare che il Poll di repubblica on line aveva dato un
risultato invece completamente diverso.
Ma si sa, al di fuori delle menate sul "digital divide", anche se
internet ce l'hanno anche le galline (anzi soprattutto quelle),
poi succede che escludendo il popolo trasversale delle chat,
il pischellame monositario (o solo YOUTUBE o solo MYSPACE e via
dicendo),chi davvero usa internet non solo per la posta elettronica,
fa ancora parte suo malgrado di una sorta di piccola elite pensante.
E infatti, sul Poll online di Repubblica si dava una
schiacciantissima vittoria di Rosy Bindi, che avra' anche avuto,
sopratutto nelgi ultimi giorni, ennesimi rigurgiti di buonismo
mammone di sinistra, ma certo votare lei e' un bel segno di apertura
mentale e protesta al moderatismo centrista "di sinistra ma anche di
destra" Veltroniano.
D'altra parte c'e da dire che Veltroni e' davvero un genio.
Ha passato tutta la vita a fare il numero due, il cane fedelissimo
della corrente dominante, ma evitando sempre di mettersi in conflitto
con chicchessia'.
A difendere i carri armati cinesi in Piazza Tienanmen quando quella
era la direttiva di partito, a difendere il grido di liberta' degli
studenti cinesi che i carri armati stavano schiacciando, come "grande
esempio di liberta'", quando le direttive di partito avevano
cambiato orientamento.
A quanto pare le grandi doti di metereologo di Uolter, sempre
abilissimo a capire da che parte spirasse il vento, l'hanno alfine
trasformato ne "l'uomo buono per tutte le stagioni".
Non piu' l'eterno numero due, il nostro ora ha un partito da dirigere
tutto per se, che dirigera' appunto cme ha diretto roma.
Con una politica di sinistra ma anche di destra,
aperto alle richieste ma anche chiuso alle stesse,
permissivo ma anche repressivo,
amante del jazz e della cultura, ma anche interessato a propinare al
popolino solo muzak nazionalpopolare,
permissivo verso i centro sociali, ma anche propenso a chiuderli
tramite "soluzioni alternative",
e via bilanciando.
Insomma, decisamente perfetto....
Con un solo piccolo neo: non e' lo e' per noi.
Ma noi chi siamo?
SIAMO MASSA?
NO DI CERTO..... e quindi questo e' certamente un problema trascurabilissimo.
HELENA VELENA
(15 ottobre 2007)
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SOLIDARIETA’ SI, ma rispetto alla costrizione all’ABIURA
E’ con profondo dolore, e non solo di stomaco, che esprimiamo tutta la nostra solidarieta’ a ANDREA RIVERA non tanto per quanto da lui dichiarato dal palco del “concertone”, in quanto dati di fatto reali, concreti, totalmente condivisibili, compresi quelli ignorati dai media e non riguarda assolutamente la Chiesa Cattolica Romana.
La nostra solidarieta’ non e’ nemmeno motivata dal dare sostegno, comunque legittimo, a Rivera per gli attacchi violentissimamente surreali da lui subiti a mezzo stampa da parte di una fazione politica ormai in guerra contro la legalita’ e la liberta’ di pensiero e di espressione.
Piuttosto questa “solidarieta’” (parola che detestiamo perche’ in genere riservata ad un riconoscimento di appartenenza all’elite di potere, anche quando rivolta a rappresentanti dell’apparente opposizione), con profonda comprensione e appunto dolore, la esprimiamo ad Andrea Rivere per le pressioni, gli attacchi, le minacce e I ricatti che essendosi abbattuti su di lui principalmente da una sinistra di governo fintamente laica, l’hanno costretto di fatto a simil-ABIURARE, pena la cancellazione totale della sua carriera.
E’ questo quando di piu’ inaudito, pericoloso e drammaticamente ignorato dai media tutti, cio’ che ci spaventa fortemente per la piega assolutamente reazionaria, amtidemocratica a tendenzialmente totalitaria che la semplice espressione di un’opinione basata su fatti incontrovertibili ha suscitato nei poteri forti di un paese ormai troppo debole, anzi soccombente alla tragedia dell'oscurantismo..
HELENA VELENA
(VA)
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FANTAPOLITICA, O SEMPLICE ANTICIPAZIONE?
Non e' un'analisi, non e' teoria, non e' nemmeno un comunicato...
E' semplicemente una storia..
di fantascienza??
non proprio....
Diversi mesi fa girava voce che Rifondazione Comunista cambiasse nome.
No, non in Rifiondazione Consumista, ovviamente....
Ma si diceva che avrebbe tolto il "comunista". Atto dovuto per un
partito che e' cattostalinista, ma marxista sicuramente no.
E che non e' neanche piu' un partito, ma semplicemente una corrente
del Partito Unico dell'Impero.
Poi si son cominciate ad avvicinare le elezioni, e non se ne e' parlato piu'.
I Rifondatori cacciano Ferrando, che in quanto trotzkysta e' l'unico
vero rappresentante del concetto di Rifondazione del Comunismo, dopo
la perversione dello stesso per opera di Lenin e Stalin.
E come Stalin fece ammazzare Trotsky, il nostro Fricchettone
Stalinista elimina (non e' piu' tempo di ammazzamenti sul piano
fisico) appunto Ferrando.
Chiedo a Daniele Capezzone, il segretario della Rosa nel Pugno, se
gli risulta che Fausto Bertinotti aspiri alla poltrona di Presidente
della Camera. E pure se e' possibile che la riesca ad ottenere.
Risposta affermativa in entrambi i casi.
Bene, veniamo all'ora, anzi al prossimissimo futuro...
Sembra che poco dopo le elezioni I Ds si fonderanno con la
Margherita, e daranno vita al Partito Democratico, cioe' il referente
Italiano del Partito Popolare Europeo.
Cioe' la Nuova Democrazia Cristiana.
Curioso che Moro fu ammazzato per evitare che la Dc da lui guidata
facesse il "compromesso storico" col PCI, mentre ora il PCI odierno
si transforma nella stessa sua nemesi, la DC.
E curioso pure che Berlusconi qualche giorno fa, al summit del
Partito Popolare Europeo, abbia dichiarato che fondera' un nuovo
soggetto politico, cioe' il Partito Popolare Italiano, cioe' la nuova
DC.
Berlusconi e i suoi "nemici"; in lizza per diventare "ufficialmente"
la stessa cosa. Che lo fossero gia' da tempo era palese a tutti
quanti non avessero gli occhi foderati di speranze, di buonismo e di
fiducia in promesse irrealizzabili, sia a "destra" che a "sinistra".
Ma torniamo a Rifondazione.
Spariti i DS ecco tornare in gioco Bertinotti, il quale, riprendera'
immediatamente il progetto di cambiamento (del nome, la politica
rimarra la stessa centrista di oggi, se non peggio), e si
trasformera', abbandonando il termine "comunista", nei nuovi DS.
Bertinotti cosi'' facendo suppone, e forse ha pure ragione, di
aumentare la forza numerica del suo partito.
Andati gli ex DS (partito) a pescare nel calderone dei berlusconiani
delusi, posizionandosi al centro centro, gli ex elettori DS che si
pensano ancora di.... centro si, ma a sinistra, sceglieranno il
partito di Bertinotti.
Ecco che improvvisamente si spiega perche', in questo ripulirsi,
moderarsi, mediocrizzarsi, togliere la falce e il martello e la
parrucca di banane, indossando un sobrio completo e di conseguenza
facendosi accettare dalle mamme, sia davvero possibile che un
Bertinotti completamente de-comunistizzato possa diventare presidente
della Camera.
A questo punto pero' sorge spontanea una domanda:
Ma chi rimane a sinistra, insomma a fare una politica "di sinistra"?
Beh, considerando che il Partito Umanista e' piccolo piccolo piccolo
(tantissima gente non sa nemmeno che esista), e che i Comunisti
Italiani e i Verdi rischiano di non passare la quota di sbarramento,
rimanendo percio' fuori dal nuovo governo,
rimarra' solo la Rosa nel Pugno.
Che a questo punto, con le sue spine e la sua fama di Rompicoglioni,
sara' l'unica a fare davvero opposizione, soprattutto verso
l'Azienda Italia SPA (Stato Pontificio Ampliato) e a rappresentare,
dopo il crollo totale dei comunismi finti e veri, la sinistra.
Fantascienza?
Forse solo semplice anticipazione...
Helena Velena
np:
NUROSIS
(the eye of every storm)
titolo davvero appropriato, come l'atmosfera...
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QUANDO LO SPETTACOLO DI "SINISTRA" MOSTRA LA SUA TRAGICA INCONSISTENZA............
L'al lupo al lupo mediatico della "Lecciso del centrosinistra" (e non dei poveri, non mi permetterei mai una cosa simile) mostra pienamente la corda.
Non di "AGGRESSIONE FASCISTA" SI TRATTA.
Anzi, non solo non si tratta di fascista, ma neppure di aggressione.
Una semplice contestazione, peraltro pacifica, di militanti di AN, trasformata pero' in una richiesta globale di solidarita' a cui una parte del popolo GLBT, a questo punto mi vien di pensare "quella piu' ingenua, semplicisticamente buonista", e' caduta bellamente.
E quindi il totale vuoto politico di una persona a cui di politica, men che meno di sinistra, non fregha nulla se non riempie il suo portafoglio,viene riempito da una solidarieta' verso il nulla, una pura invenzione, un'esagerazione mediatica capitata ad hoc (e se non c'era, bisognava proprio inventarla).
La carriera politica del furo deputato Luxuria (certo che Guadagno e' proprio un cognome perfetto!!) e' basata solo su questo, colpi di fortuna offerti dall'avversario.
La Mussolini che lo "offende" chiamandolo con una parola che tutti noi rivendichiamo, i militanti di AN, che rispondono alla sua soubrettaggine con gli stessi metodi.
Infatti l'organizzatore della contestazione dichiara:
"ABBIAMO MANIFESTATO CONTRO UNA CANDIDATURA SPETTACOLO
E ABBIAMO FATTO SPETTACOLO ANCHE NOI"
Parole piu' chiare non le poteva dire.
Ma l'ipocrisia stalinista dei pseudo-comunisti ovviamente accetta solo il proprio spettacolo,
e non quello dei loro avversari.
Peccato, piccolo berlusconi pseudo comunista per interesse momentaneo, che una risata ti seppellira', come si meritano tutti quelli che da sinistra mettono in essere il loro essere, sostanzialmente, di destra.
Un'altra nota importante e' che l'articolo del Corriere della Sera riporta correttamente le mie parole, cioe':
"Per coprire il suo vuoto programmatico, la Lecciso del centrosinistra vuole apparire come il novello martire dei froci".
Ma molto significative sono le parole in proposito, di Teodoro Bontempo:
"LUXURIA E' STATA TRASFORMATA IN UNA VITTIMA, ORA SARA' DIFFICILE CRITICARLA SENZA ESSERE ACCUSATI DI MACHISMO".
Quindi, quando quelli che dovrebbero essere i nostri amici usano le strategie del Vuoto e del Controllo Sociale Spettacolare del nemico, e producono il trovarsi daccordo con le parole dei nemici di entrambi, significa che la farsa e' diventata ormai una tragedia che puzza del fetore fascista che si pretenderebbe di combattere.
Helena Velena
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QUANDO
“PIU’ NEMICI PIU’ GLORIA” DIVENTA
UNO SLOGAN… ”COMUNISTA”…!!!
Solidarieta’ a Vladimir Luxuria per essere stato
fatto oggetto di lancio di finocchi, che neppure
l’hanno colpito?
NON CI PENSIAMO PROPRIO.
La Lecciso del centro sinistra a quanto pare, per coprire
il suo totale vuoto programmatico, e la assoluta mancanza
di un pensiero che sia uno, di sinistra, pensa di
costruirsi una credibilita’ soltanto come novello
“martire dei froci”.
Peccato che questo martirio, il lancio di finocchi, fosse
una delle battute preferite quando soubrettava al Maurizio
Costanzo Show, raccontando divertito che quando tornava a
casa dalla discoteca la domenica mattina attraversava un
mercatino rionale, e dalle bancarelle gli lanciavano le
verdure, soprattutto i “finocchi”.
Due pesi e due misure, certo, soprattutto quando si ha da
coprire un totale nulla in termini politici.
Ma il motivo per cui Luxuria non si merita nessuna
solidarieta’ per la contestazione da parte dei
fascisti, e’ proprio per essersi scelto questo ruolo
di vittima e martire designato, a partire dal penoso
battibecco con la Mussolini.
Qui Luxuria invece che rivendicare una parola,
“frocio” che tutti noi usiamo (lui compreso)
per autodefinirci e appunto rivendichiamo con orgoglio, e
contrapporla alla mussoliniana apologia del fascismo e
tutto cio’ di negativo che questo significa, ha
giocato, in mancanza di altre capacita’, la parte del
povero agnellino che viene “aggredito e
insultato”, producendo piu’ pena che
solidarieta’. Ma soprattutto in cio’
legittimando i fascisti che decidono di innalzarlo a
vittima sacrificale continuando quindi a insultarlo e
aggredirlo verbalmente.
Troviamo inoltre assolutamente penoso e vergognoso
l’aver insistementemente richiesto, la drag queen
Luxuria, protezione e presenza da parte della polizia, alle
sue prossime iniziative.
Una cosa davvero molto “di sinistra”, prova
davvero evidente della sua “militanza
comunista” tanto sbandierata in questi giorni di
ricreazione di un’immagine ad hoc, “sobria e
adeguata”.
Perche’ non si fa “difendere” da futuri
lanci di finocchi dai compagni del suo stesso partito?
Forse perche’ questi ultimi hanno ormai capito che la
“Lecciso del Centro Sinistra” e’ non
tanto (magari) impresentabile, ma piuttosto indifendibile
politicamente?
Certo non potra’ farsi difendere dal Movimento GLBT,
a cui chiese di “non essere lasciata sola”; ma
che lo ha invece abbandonato immediatamente al suo dorato
destino, questo novello piccolo Berlusconi che
fara’ sempre e soltanto (come sempre e soltanto ha
fatto in passato), il suo esclusivo interesse, eliminando
segretamente ma in modo molto funzionale, tutti quanti,
ovviamente indipendentemte dal loro lavoro politico nel
Movimento GLBT, avrebbero potuto anche solo, avrebbero
potuto anche solo, nel misero teatrino dello Spettacolo
mediatico, minimamente metterlo in ombra.
Ma il Movimento, che ha spostato i suoi voti principalmente
verso la politica chiara, netta e laica della Rosa nel
Pugno piuttosto che quella cattocomunista tranquillizzante
di Rifondazione, ormai e’ giunto a piena
consapevolezza dell’indifendibilita’
politica di chi non ha nulla da dire (e non soltanto cose
di sinistra), e costruisce la sua pseudo-campagna
elettorale (non dimentichiamoci che e’ gia’
eletto di default, e che aspira ad una poltrona nella
Commissione Cultura, laddove, parole sue, “si
decidono i finanziamenti”, e ci sembra sia
chiarissimo il perche' gli interessa...) sulla conta dei
suoi nemici.
Abbiamo sempre pensato che “piu’nemici
piu’ gloria” fosse uno slogan fascista, di
quelli che c’e l‘hanno coi “froci”
e gli tirano i finocchi.
Ma ora scopriamo essere invece il motto di chi
berlusconiano lo e’ nel sangue (e nel portafoglio),
anche se finge di essere momentaneamente di sinistra per
esclusiva convenienza economica.
Nessuna solidarieta’ quindi, ma molto molto disgusto.
Helena Velena
TRANSGENDER interNATIONal
V
for Velena
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I BUONI E I CATTIVI SECONDO LIBERAZIONE
La Pravda di
Rifondazione Comunista, ancora conosciuta come
"Liberazione", la scorsa domenica 12 marzo apriva la prima
pagina con una foto dello sgombero della Sorbona con
sovrimpressa la scritta SI, ed una degli scontri
antifascisti di Milano con sovrimpressa la scritta NO. A
quanto pare per la Pravda italiana predere le botte dalla
polizia e farsi cacciare da un'occupazione e' una cosa
dignitosa, mentre tentare di impedire una manifestazione in
cui si esalta la "ricostruzione del Partito Fascista", in
una citta' Medaglia D'Oro per la Resistenza, e' una cosa
Non dignitosa, anzi decisamente deprecabile.
Tutto perche' sono state bruciate alcune macchine.
Alcuni giorni dopo una rissa tra tifosi romanisti e tifosi
di una squadra inglese e' degenerata pesantemente, con un
bilancio di svariate persone accoltellate e ferite al volto
con colli di bottiglia.
Nessuna parola di biasimo e di condanna della violenza e'
apparsa sull'organo di Rifondazione, dimostrando a questo
punto che l'incolumita' fisica della persona e' molto meno
importante che la proprieta' privata danneggiata. O forse,
piu' logicamente, che i tifosi sono comunque potenziali
elettori, al contrario degli "antagonisti"; e quindi
conviene tenerseli buoni.
Pero' poi perfino sulla proprieta' privata, cioe' le
macchine bruciate, Liberazione usa due pesi e due misure.
Nessuno sdegno e nessuna condanna ai fascisti che una
settimana prima hanno bruciato diverse macchine di
frequentatori di un Centro Sociale romano.
Ora pero' a Parigi l'applicazione del precariato nel mondo
del lavoro provoca una protesta di un milione di persone.
Alcuni anni fa, all'epoca della approvazione in Italia
della corrispondente legge Biagi scesero in piazza tre
milioni di persone, inebetite pero' da 40 minuti di
condanna dei suoi assassini da parte di Cofferati. Condanna
legittima, ma esageratamente lunga perche' tesa a
nascondere l'abolizione dei diritti dei lavoratori da parte
di un governo di "sinistra", lo stesso Prodi-d'Alema che ci
apprestiamo ad eleggere ora, con la complicita' vergognosa
del maggiore sindacato che dovrebbe tutelare piuttosto i
lavoratori stessi.
Ora quindi che i francesi hanno cominciato a reagire alla
distruzione dello Stato Sociale, con giusta rabbia,
gridando dieci volte piu' forte, venendo arrestati in
numero dieci volte maggiore e bruciando dieci volte tante
macchine, dobbiamo forse aspettarci che la Pravda di
Liberazione titoli SI agli italiani che hanno accettato
passivamente in quasi totale silenzio la cancellazione di
decenni di lotte e diritti ottenuti, e invece aggiudichi un
bel NO ai cattivi francesi che hanno deciso di reagire in
modo netto ed evidente, preparandosi anche ad un VERO
sciopero generale??
Ti aspettiamo al varco Sansonetti, tu e la tua censoria
Pravda!!!
Helena Velena
per
TRANSGENDER interNATIONal
e
per HELENAVELENA
"combat
transgender music 4 the next generation"
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MEGLIO INKAZZAT*
CHE CATTOSTALINISTI DIFENSORI DEI FASCISTI
Qualche settimana fa in una conferenza alla STRIKE per
presentare il
film punk "cosa fare in caso di incendio",
ho detto che questo RITORNO DEL PUNK non e' motivato da
celebrazionismi, revivals o nostralgia, ma dal ritorno
delle medesime
condizioni economiche, sociali e politiche di malessere,
disoccupazione, inflazione, miseria, repressione e morte
della
sinistra istituzionale che ne avevano determinato la prima
nascita
tra il 76 e l'84.....
I fatti di sabato a Milano dimostrano in pieno questa
analisi.
E oggi come ieri, il giro di vite del solito biasimo
buonista, della
solita indignazione ipocrita e del solito cattocomunismo
bianco della
"solidarieta'", unito al fascismo diffuso della
disinformazione
voluta dai potentati economico-politici, anche e
soprattutto di
sinistra,
produce ulteriore repressione..
Il Partito Catto-Stalinista della Rifiondazione Consumista
sta
sostanzialmente dalla parte dei poliziotti e condanna i
"violenti",
soprattutto ora dopo la svolta "pacifista &
nonviolenta" del Lider
Maximo Fausto Bertinotti grazie al
guru/imbonitore/psycopoliziotto
omofobo e transfobico Massimo Fagioli (cacciato, a ragione,
dalla
Societa' Psicoanalitica italiana nel 1976), svolta che
pero' non gli
impedisce di dichiarare candidamente a Repubblica, a
proposito
dell'invasione dell'Iraq, il suo sostegno al dato di fatto
che
"l'italia e' fedele alleato USA".
43 esseri umani arrestati.
43 ribelli, autonomi, antifa, neo-lumpen proletari,
anarchici, punk,
frociabbestia, NO VAT & NO TAV, black bloc, non
conformi, non
militonti rifondaroli, inkazzati e rivendicanti la loro
volonta' di
opporsi al fascismo e al clericostalinismo opportunista del
"avanti
al centro contro gli opposti estremismi",
ora non sono piu' liberi.
Sono stati arrestati, in 43.
Certo, facile, facilissimo, pure molto "utile" da parte di
TUTTI
esprimere sdegno verso i "facinorosi e i violenti".
Quindi anche da Fausto Bertinotti non una solo parola in
loro favore,
a favore del loro antifascismo e del loro diritto di
manifestare
contro il nazismo, il negazionismo, l'omofobia che
ritornano forti e
difesi dalle istituzioni, dalle leggi, dall'ipocrisia della
"sinistra" istituzionale....
Si preoccupa piuttosto che questo evento venga
strumentalizzato dalle
destre contro il suo partito, ma il primo a
strumentalizzare se
stesso e il suo partito e' proprio lui, che ancora una
volta mostra
la guancia e non solo quella, alla moderazione centrista,
nel vano
tentativo di ignorare la rabbia e la critica radicale
montante, DA
SINISTRA, nei suoi confronti!!!
A quanto pare in poche ore la solita facile, populistica
ipocrita e
pietistica indignazione vero il "meglio fascista che
frocio" della
Mussolini, viene tranquillamente trasformata in un
elettoralmente
opportunistico "MEGLIO MODERATO CHE ANTIFASCISTA" !!!!
Che fai ora Fausto, cacci anche Caruso come hai cacciato
Ferrando, se
te lo chiede non tanto Fini, ma piuttosto Prodi, Rutelli,
d'Alema,
Fassino, in nome dello specchietto per elettori/allodole
del
"Cacciare Berlusconi" tenendosi pero' la sua politica che i
tuoi
alleati hanno creato?
"la miseria della politica produce la politica della
miseria"
oggi come ieri
Helena Velena
"punk is dead,
long live punk!!!"
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MEGLIO NULLA CHE LUXURIA-MUSSOLINI
Siccome
Rifondazione Comunista, con la candidatura di Luxuria ha
dato la stura alla sua scesa in campo nella "politica
Spettacolo", e' evidente che ormai spettacolo
e', e soltanto quello.
E non si lamentino troppo ne si indignino il partito,
Luxuria e i suoi pochi sostenitori, per questo inaspettato
colpo di teatro dell'attrice Mussolini, che permette loro
fortunosamente di riempire un vuoto di contenuti e
comunicazioni con la facile indignazione all'insulto.
"Frocio", sia molto chiaro, non e' piu' una denigrazione.
Ma e' un termine riappropriato all'interno della comunita'
GLBT come lo fu "nigger" per la comunita' nera
afroamericana, in cui si strappa un termine al nemico per
riempirlo di significati positivi. "Frocio" e' quindi
l'equivalente italiano di "queer", un termine americano un
tempo offensivo, ma che ora designa una cultura
organizzata, reattiva, rivendicata e uffficializzata, fino
ad arrivare ai corsi di "studi froci" nelle Universita'
americane.
All'affermazione di Mussolini una risposta degna
dell'identita' GLBT/Transgender sarebbe stata non
indignazione, ma piuttosto la rivendicazione di questa
parola.
Ma era un'occasione troppo bella, quella di riempire
un'incapacita' politica nel rispondere alle furbe
provocazioni e deviazioni concettuali dell'avversario
fingendo una buonista indignazione tutta pietistica e
quantomai falsa.
I bambini, la famiglia dopo la separazione.. cose che nulla
a che fare hanno con i PACS in se stessi, ma piuttosto con
le problematiche tipiche anche del matrimonio, o la
questione dei CPT. Argomenti populisti dove il candidato
sedicente (ma non riconosciuto tale) transgender non ha
saputo replicare, difeso piuttosto da un Di Pietro dotato
di notevole buon senso e apertura mentale, e che piuttosto
ha approfittato della bagarre verbale per tentare di
riconquistarsi qualche sparsa simpatia all'interno del
Movimento GLBT che ha ormai delegittimato la sua
candidatura e le false promesse del suo partito.
"Frocio" e' un termine che la scena transgender rivendica a
se, il pietismo politico e il populismo spettacolare
nazionaltelevisivo e' invece qualcosa che rigetta
totalmente.
Helena Velena
Per TRANSGENDER interNATIONal
(organizzazione nata circa 9 anni fa a seguito della
pubblicazione per i tipi di Castelvecchi del libro "Dal
Cybersex al Transgender", a firma Helena Velena)
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ORGANIZZIAMO LA
RESISTENZA ALLA RINUNCIA AI PACS
Diciamolo
molto chiaramente: non ci servono 280 pagine per dimostrare
che riteniamo il programma dell'Unione in materia di
diritti civili, in particolare (ma non soltanto) in
relazione alle persone e alle coppie omosessuali e
transessuali, una vera e propria beffa.
Una beffa perpetrata da partiti che presentano nelle
proprie liste candidati omosessuali o "transgender" solo
per accaparrarsi il NOSTRO voto, numericamente
estremamente significativo, senza darci ASSOLUTAMENTE NULLA
IN CAMBIO.
Cio' che chiediamo e' semplicemente cioe' che e' stato
ormai approvato in buona parte dell' Europa, e addirittura
deliberato dal Parlamento Europeo, mentre invece a quanto
pare in Italia non puo' neppure far parte del programma
politico della coalizione di sinistra.
Il perche' di tutto cio' e' apparente a chiunque.
Da una parte il tentativo ormai non piu' celato di
rincorrere disperatamente i i cosiddetti voti cattolici, di
un elettorato ex democristiano che a quanto pare nessun
politico ha ancora capito essere sempre stati voti "contro
gli estremismi di destra e sinistra", e non "voti
cattolici" in termini propriamente detti.
E di conseguenza dall'altra il tentativo, gia' ben riuscito
nei DS e ora in essere in Rifondazione Comunista di
"spurgare" ogni residuo di radicalita' di sinistra,
rinunciando quindi anche ad una posizione LAICA che si
assume essere alla base di un'identita' di sinistra e
espressamente "comunista", in cambio di una presentabilita'
centrista che possa guadagnare al partito (stiamo sempre
parlando di Rifondazione) almeno un ministero nel nuovo
governo, o meglio ancora la prestigiosa poltrona
della Presidenza della Camera.
Queste sono manovre da mercatino rionale della politica, e
a noi non interessano.
Quello che ci interessa e' ribadire, allo sfinimento se
necessitasse, che un diritto fondamentale ormai
approvato in quasi tutta Europa risulta in Italia invece
assolutamente inconcepibile, e che gli ammiccamenti fatti
al movimento GLBTTQ presentando candidati immagine per
accaparrarsi i voti, rimangono solo ed esclusivamente cio',
furbi ammiccamenti, promesse senza sostanza, peggio ancora
del Patto con gli Italiani di tragica Berlusconiana
memoria.
Tanto piu' che la decisione di Rifondazione Comunista di
accettare l'eliminazione dei PACS dal programma dell'Unione
altro non risulta essere che un clamoroso e palese pubblico
disconoscimento dell'importantissimo lavoro svolto finora
dall'Onorevole Titti De Simone, e, ancor piu' un
televisivamente grottesco disconoscimento del ruolo
di Rappresentante del NOSTRO movimento GLBTTQ, ruolo tutto
da verificare, del candidato Vladimir Luxuria, proposto
come simbolo di lotte che il suo stesso partito non ha
nessuna intenzione di supportare.
Inoltre sia chiaro che l'unica parola d'ordine per
cui a questo punto il Movimento GLBTTQ e' chiamato
alle urne a votare per la coalizione di centrosinistra,
cioe' di "Cacciare Berlusconi", non solo non ci basta, ma
non ci incanta piu'.
Non ci interessa cambiare i Padroni del Vapore per ottenere
poi ESATTAMENTE la stessa politica, sorda ai diritti
civili, piegata agli interessi del Vaticano, e basata
esclusivamente sulla spartizione del potere, quando
addirittura non dei guadagni derivanti da tale potere (TAV
docet).
Se l'Unione, Rifondazione Comunista o qualunque altro
soggetto politico vuole stipulare un "Patto con i Froci",
avendone in cambio i voti, dovra' accettare la nostra
piattaforma di Diritti Civili che passa obbligatoriamente
anche per i PACS.
In caso contrario NOI come Movimento GLBTTQ ritireremo il
nostro sostegno a tali compagini politiche, che a quanto
pare pur dicendosi alternative a Berlusconi hanno deciso di
usarne gli stessi metodi di Politica Spettacolo
tranquillizzante ma priva di contenuti reali di
cambiamento.
Chiediamo quindi quanto prima un incontro pubblico tra il
Movimento GLBTTQ e i vertici nazionali dei partiti che
presentano candidati a nome e in favore del Movimento
stesso,
E
chiediamo a loro e a tutt* quant* hanno a cuore i diritti
civili, la liberta' d'espressione della propria identita'
di genere, del proprio orientamento sessuale, del
riconoscimento legale dei legami d'amore, e di conseguenza
la LAICITA' DELLO STATO, in modo chiaro e senza ambiguita',
di sottoscrivere la NOSTRA piattaforma di diritti e
liberta'.
Se i NOSTRI diritti non saranno sostenuti da alcuni
partito,
nessun partito sara' sostenuto da NOI !
Helena Velena,
A nome di un coordinamento nazionale TRASVERSALE
GLBTTQ in via di formazione, non dipendente da nessun
partito
------------------------------------------
Per una piattaforma di diritti e libertà
A
coloro che oggi ci dicono che il riferimento
all'orientamento sessuale nel programma dell'Unione non era
scontato chiediamo: siamo certi che lo stesso programma
proclami espressamente di essere contro il razzismo, a
favore della parità tra uomo e donna, contro la violazione
dei diritti umani, contro la pena di morte, contro i
trattamenti e le pene crudeli, inumane e degradanti, contro
le esecuzioni extragiudiziali, a favore della libertà di
espressione e di associazione? Ci pare che nessuno di
questi valori sia scontato nel mondo, e talvolta neanche
nella nostra società. O forse quello che ci vogliono dire è
che non è scontato che la parità di trattamento per le
persone omosessuali e transessuali sia un valore condiviso
all'interno dell'Unione?
Se, come crediamo, è così, il silenzio sarebbe stato più
decoroso di una imbarazzante dichiarazione di intenti.
Tanto, anche in assenza di parole, i fatti avrebbero potuto
e potrebbero comunque seguire, cosa che tuttavia neanche in
passato è mai accaduta.
Per questo è necessario uscire dalle ambiguità, dagli
opportunismi, dalle falsità, dalle mezze parole, e
proponiamo, a chi ci crede, di sottoscrivere i punti che
seguono.
Io
mi dichiaro
•
A favore del matrimonio tra persone dello stesso sesso, in
ragione di un principio di uguaglianza formale e
sostanziale
•
A favore dei patti civili di solidarietà, per coloro che
non vogliono o non possono sposarsi
•
A favore della tutela delle convivenze di fatto, per coloro
che scelgono un legame leggero
•
A favore del diritto alla genitorialità delle persone
omosessuali e transessuali
•
A favore di norme antidiscriminatorie sulla base
dell'orientamento sessuale e dell'identità di genere che
offrano la stessa protezione oggi già riconosciuta ad altri
gruppi
•
A favore di misure contro l'omofobia e la transfobia e
l'istigazione all'odio omofobico e transfobico
•
A favore della piccola soluzione per le persone
transessuali e transgender che vogliono cambiare il proprio
prenome
•
A favore della rettificazione degli atti dello stato civile
per le persone transessuali e transgender indipendentemente
dall'intervento chirurgico
•
E, condizione preliminare, contro l'indebita interferenza
delle gerarchie vaticane nelle vicende e nelle decisioni
politiche di uno stato italiano troppo accondiscendente.